Cardioline - Cardiologia News

 

L’associazione Torcetrapib ed Atorvastatina non rallenta la progressione della malattia coronarica


E’ stato ipotizzato che il Torcetrapib, un inibitore della proteina di trasferimento degli esteri del colesterolo ( CETP ), possa ridurre la malattia vascolare aterosclerotica aumentando i livelli di colesterolo HDL.

Un totale di 850 pazienti con ipercolesterolemia familiare eterozigote è stato sottoposto, nel momento dell’ingresso nello studio, ad ultrasonografia B-mode.
Nel corso del periodo di follow-up sono stati misurati i cambiamenti nello spessore dell’intima-media della carotide.
Dopo un periodo di run-in con Atorvastatina ( Lipitor / Torvast ), i pazienti sono stati successivamente assegnati in modo casuale a ricevere Atorvastatina in monoterapia o Atorvastatina associata a Torcetrapib ( 60mg ) per 2 anni

Dopo 24 mesi, il livello medio di colesterolo HDL è risultato pari a 52.4 mg/dl ed il livello di colesterolo LDL ha raggiunto 143.2 mg/dl dopo trattamento con la sola Atorvastatina , rispetto agli 81.5 mg/dl e 115.1 mg/dl, rispettivamente, nei pazienti trattati con l’associazione Atorvastatina e Torcetrapib.

Durante lo studio, la pressione sistolica media è aumentata di 2.8 mmHg nel gruppo Atorvastatina e Torcetrapib, rispetto al gruppo solo Atorvastatina.

L’aumento nello spessore massimo intima-media della carotide è stato di 0.0053 mm per anno nel gruppo solo Atorvastatina e 0.0047 mm per anno nel gruppo Atorvastatina e Torcetrapib ( p = 0.87 ).

Riguardo al cambiamento annualizzato nello spessore intima-media per l’arteria carotidea comune è stata osservata una riduzione di 0.0014 mm per anno nel gruppo solo Atorvastatina, contro un aumento di 0.0038 mm per anno nel gruppo Atorvastatina e Torcetrapib.

I dati dello studio hanno dimostrato che nell’ipercolesterolemia familiare, l’impiego di Torcetrapib con Atorvastatina non produce ulteriore riduzione della progressione dell’aterosclerosi ed, inoltre, l’associazione è risultata associata a progressione della malattia nel segmento della carotide comune.
Questi effetti si sono presentati nonostante un aumento marcato dei livelli di colesterolo HDL ed una riduzione dei livelli di colesterolo LDL e dei trigliceridi.( Xagena2007 )

Kastelein JJP et al, N Engl J Med 2007; Published online

 

Efficacia e sicurezza della terapia con statine nella riduzione degli eventi cardiovascolari

Studi clinici randomizzati hanno mostrato che gli interventi tesi ad abbassare le concentrazioni di colesterolo LDL possono ridurre l’incidenza di malattia coronarica ed altri eventi vascolari maggiori in un’alta percentuale di pazienti.

Tuttavia gli studi clinici, pre ..... (Continua)



I pazienti con scompenso cardiaco e ad alto rischio di morte hanno una minore probabilità di ricevere Ace inibitori o sartani, e beta bloccanti

I pazienti con insufficienza cardiaca presentano un ampio spettro di rischio di mortalità.

Uno studio compiuto da Ricercatori dell’University of Toronto in Canada ha esaminato i pattern della terapia farmacologica e del sottostante rischio di mortalità nei pazienti con ..... (Continua)



Rapporto dell’FDA sul malfunzionamento di pacemaker e di defibrillatori impiantabili

Secondo un rapporto dell’FDA ( Food and Drug Administration ) i defibrillatori cardioverter impiantabili ( ICD ) ed i pacemaker avrebbero provocato 61 decessi tra il 1990 ed il 2002.

Negli Stati Uniti nel periodo compreso tra il 1990 ed il 2002 sarebbero stati impianta ..... (Continua)



Studio ELISA II: il pre-trattamento con la triplice terapia antiaggregante migliora la perfusione del vaso bersaglio nei pazienti con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST

L’Aspirina ed il Clopidogrel ( Plavix ) hanno dimostrato di essere efficaci nel trattamento della sindrome coronarica acuta ( ACS ).

I pazienti ad alto rischio con sindrome coronarica acuta senza sopraslivellamento ST possono trarre beneficio dall’aggiunta di un inibit ..... (Continua)



Interrotto lo studio ACTIVE W per la maggiore efficacia del Warfarin rispetto all’associazione Clopidogrel ed Aspirina nei pazienti con fibrillazione atriale

Lo studio ACTIVE W, facente parte del programma ACTIVE ( Atrial Fibrillation Clopidogrel Trial with Irbesartan for Prevention of Vascular Events ) è stato interrotto a causa di una significativa differenza di efficacia a favore del trattamento anticoagulante rispetto alla ter ..... (Continua)
Studio CIBIS III; il Bisoprololo potrebbe essere impiegato come primo trattamento nell’insufficienza cardiaca

Lo studio CIBIS III ( Cardiac Insufficiency Bisoprolol Study ) ha dimostrato che il beta-bloccante, Bisoprololo ( Cardicor ) , potrebbe essere impiegato come prima scelta nell’insufficienza cardiaca.

Allo studio hanno preso parte 1010 pazienti con insufficienza cardiac ..... (Continua)



Studio ESSENTIAL: l’Enoximone per os a bassi dosaggi non sembra essere efficace nei pazienti con frazione d’eiezione ventricolare sinistra al di sotto del 30%

I dati dello studio ESSENTIAL, che ha riguardato pazienti con frazione d’eiezione ventricolare sinistra ( FEVS ) inferiore al 30%, non hanno mostrato benefici dall’assunzione di basse dosi del farmaco inotropo per os, Enoximone.

Enoximone è una piccola molecola che agi ..... (Continua)



Studio PCI- CLARITY: il Clopidogrel somministrato prima dell’angioplastica riduce il rischio cardiovascolare

I risultati dello studio PCI-CLARITY hanno mostrato che i pazienti che assumono l’antiaggregante piastrinico Clopidogrel ( Plavix ) prima, piuttosto che al momento dell’intervento coronarico percutaneo ( PCI ), presentano una riduzione della morte cardiovascolare, di infarto ..... (Continua)



Nessun effetto benefico di GM-CSF nei pazienti con claudicatio intermittens

Il fattore GM-CSF ( fattore di crescita dei granulociti e dei macrofagi ) ha dimostrato di aumentare l’indice di flusso collaterale nei pazienti con malattia coronarica.

Modelli sperimentali hanno mostrato effetti benefici di GM-CSF sulla crescita dell’arteria collater ..... (Continua)



L’anemia e le variazioni dell’emoglobina nel tempo sono correlate a mortalità e morbidità nei pazienti con insufficienza cardiaca cronica

L’anemia è nota essere un marcatore prognostico nei pazienti con insufficienza cardiaca.

Tuttavia, poco è conosciuto riguardo al valore prognostico delle variazioni dei valori di emoglobina ( Hb ) nel tempo o sulle cause dell’anemia.

L’analisi retrospettiva dei ..... (Continua)

Fibrillazione atriale, quale trattamento ?

I medici del Centro Aritmologico dell’Ospedale di Cento ( Ferrara ) hanno presentato le strategie per il trattamento della fibrillazione atriale.

I pazienti con recidive di fibrillazione atriale non dovrebbero assumere farmaci antiaritmici:

- dopo il primo episo ..... (Continua)



La terapia con statine è associata ad una minore mortalità nei pazienti con insufficienza cardiaca diastolica

Ricercatori della Wake Forest University School of Medicine a Winston-Salem hanno trovato che la terapia con statine può essere associata ad un miglioramento della sopravvivenza nei pazienti con insufficienza cardiaca e normale frazione d’eiezione.

Sono stati valutati ..... (Continua)



Il ruolo dei sartani nella disfunzione ventricolare sinistra

Quasi 5 milioni di soggetti negli Usa soffrono di insufficienza cardiaca cronica.
Gli Ace inibitori rappresentano la terapia standard per l’insufficienza cardiaca.

Tuttavia il 10% dei pazienti con insufficienza cardiaca non è in grado di tollerare questi farmaci. ..... (Continua)



Cellule CD14+CD34low con caratteristiche di cellule staminali

Le cellule progenitrici endoteliali ( EPC ) sembrano essere un promettente mezzo per la terapia cellulare dell’infarto miocardico acuto.

Ricercatori dell’Università di Firenze, guidati da Sergio Romagnani, hanno mostrato che le cellule progenitrici endoteliali ottenibi ..... (Continua)



Insufficienza cardiaca scompensata: Eric Topol vorrebbe che l’uso di Natrecor fosse limitato

Eric Topol, direttore del Dipartimento di Medicina Cardiovascolare alla Cleveland Clinic ha espresso dubbi sulla sicurezza e sull’efficacia della Nesiritide ( Natrecor ).

La Nesiritide, una forma ricombinante del peptide natriuretico di tipo B umano ( hBNP ), è stato a ..... (Continua)

 

Nuovo agonista PPAR-alfa: nessun vantaggio rispetto al Fenofibrato

I fibrati sono deboli agonisti del PPAR-alfa ( recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi ).
Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un potente e selettivo agonista PPAR-alfa, LY518674 ( LY5 ), con il Fenofibrato ( Lipofene ) e...(Leggi)

Nessun effetto significativo del Torcetrapib sull’aterosclerosi coronarica

I livelli di colesterolo HDL sono inversamente correlati al rischio cardiovascolare.
Torcetrapib, un inibitore della CEPT ( proteina di trasferimento del colesterolo esterificato ), aumenta i livelli di colesterolo HDL, ma gli effetti funzionali associati a questo meccanismo rimangono incerti.
Lo studio...(Leggi)

Il Rosiglitazone riduce i livelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità rispetto alla Metformina

Sia la Metformina ( Glucophage ) che il Rosiglitazone ( Avandia ) migliorano il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2.
Ricercatori del Walter Reed Army Medical Center, negli Stati Uniti, hanno esaminato gli effetti della Metformina e del Rosiglitazone...(Leggi)

La Rosuvastatina rallenta la progressione emodinamica della stenosi aortica

Lo studio RAAVE ( Rosuvastatin Affecting Aortic Valve Endothelium ) ha valutato l’effetto degli inibitori dell’HMGCoA riduttasi, o statine, sulla progressione della stenosi aortica da moderata a grave.
Lo studio è stato coordinato da Ricercatori della Northwestern University Feinberg School of...(Leggi)

L’associazione Rosuvastatina ed Ezetimibe agisce su due importanti fattori di rischio cardiovascolare

L’associazione tra Rosuvastatina ( Crestor ) 40mg ed Ezetimibe ( Ezetrol / Zetia ) 10mg ha dimostrato una riduzione del 46% nei livelli di proteina C reattiva ( CRP ), un marker di infiammazione ed un fattore di rischio per...(Leggi)

Terapia intensiva con Rosuvastatina: regressione della placca ed aumento del lume dell’arteria bersaglio

Il cambiamento del profilo lipidico, prodotto dalla terapia ipolipemizzante intensiva con Rosuvastatina ( Crestor ), è associato a modificazioni della membrana elastica esterna della parete arteriosa e del volume del lume dell’arteria bersaglio.
Stephen J.
Nicholls della Cleveland Clinic ed uno degli...(Leggi)

Il trattamento con Amlodipina associato ad una minore incidenza di eventi ischemici nei pazienti con malattia coronarica

Nei pazienti con malattia coronarica, le terapie designate a prevenire gli eventi clinici non sono sempre associate a significative riduzioni nell’ostruzione coronarica, misurata all’angiografia coronarica quantitativa.
Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation, negli Stati Uniti, hanno esaminato la relazione tra i parametri...(Leggi)

Nessun effetto indesiderato sulla funzione renale associando la Nesiritide alla Furosemide o agli inotropi nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia

Esistono pochi dati riguardo alla sicurezza e all’efficacia dell’impiego concomitante dei diuretici per via endovenosa e gli inotropi positivi ( Dobutamina, Dopamina, e/o Milrinone ) con Nesiritide ( Natrecor ).
Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester, negli Stati Uniti, hanno analizzato...(Leggi)

Studio ASCOT-LLA: effetti sinergici tra trattamento antipertensivo ed ipolipemizzante nella prevenzione degli eventi coronarici

Un obiettivo dello studio ASCOT ( Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial ) è stato quello di valutare gli effetti sinergici tra trattamento ipolipemizzante e trattamento antipertensivo nella prevenzione degli eventi cardiovascolari.
Un totale di 19.257 soggetti con ipertensione sono stati assegnati in...(Leggi)

Il Probucolo non inibisce l’iperplasia dell’intima dopo impianto di stent coronarico

I radicali liberi dell’ossigeno possono stimolare la proliferazione cellulare della muscolatura liscia e possono essere coinvolti nella genesi della ristenosi in-stent.
Il Probucolo ( Lorelco ), un potente agente antiossidante, può rappresentare un’efficace strategia per prevenire l’iperplasia dell’intima dopo impianto di...(Leggi)

Nuovo agonista PPAR-alfa: nessun vantaggio rispetto al Fenofibrato

I fibrati sono deboli agonisti del PPAR-alfa ( recettori attivati dai proliferatori dei perossisomi ).
Uno studio ha valutato l’efficacia e la sicurezza di un potente e selettivo agonista PPAR-alfa, LY518674 ( LY5 ), con il Fenofibrato ( Lipofene ) e...(Leggi)

Nessun effetto significativo del Torcetrapib sull’aterosclerosi coronarica

I livelli di colesterolo HDL sono inversamente correlati al rischio cardiovascolare.
Torcetrapib, un inibitore della CEPT ( proteina di trasferimento del colesterolo esterificato ), aumenta i livelli di colesterolo HDL, ma gli effetti funzionali associati a questo meccanismo rimangono incerti.
Lo studio...(Leggi)

Il Rosiglitazone riduce i livelli della proteina C-reattiva ad alta sensibilità rispetto alla Metformina

Sia la Metformina ( Glucophage ) che il Rosiglitazone ( Avandia ) migliorano il controllo glicemico nel diabete mellito di tipo 2.
Ricercatori del Walter Reed Army Medical Center, negli Stati Uniti, hanno esaminato gli effetti della Metformina e del Rosiglitazone...(Leggi)

La Rosuvastatina rallenta la progressione emodinamica della stenosi aortica

Lo studio RAAVE ( Rosuvastatin Affecting Aortic Valve Endothelium ) ha valutato l’effetto degli inibitori dell’HMGCoA riduttasi, o statine, sulla progressione della stenosi aortica da moderata a grave.
Lo studio è stato coordinato da Ricercatori della Northwestern University Feinberg School of...(Leggi)

L’associazione Rosuvastatina ed Ezetimibe agisce su due importanti fattori di rischio cardiovascolare

L’associazione tra Rosuvastatina ( Crestor ) 40mg ed Ezetimibe ( Ezetrol / Zetia ) 10mg ha dimostrato una riduzione del 46% nei livelli di proteina C reattiva ( CRP ), un marker di infiammazione ed un fattore di rischio per...(Leggi)

Terapia intensiva con Rosuvastatina: regressione della placca ed aumento del lume dell’arteria bersaglio

Il cambiamento del profilo lipidico, prodotto dalla terapia ipolipemizzante intensiva con Rosuvastatina ( Crestor ), è associato a modificazioni della membrana elastica esterna della parete arteriosa e del volume del lume dell’arteria bersaglio.
Stephen J.
Nicholls della Cleveland Clinic ed uno degli...(Leggi)

Il trattamento con Amlodipina associato ad una minore incidenza di eventi ischemici nei pazienti con malattia coronarica

Nei pazienti con malattia coronarica, le terapie designate a prevenire gli eventi clinici non sono sempre associate a significative riduzioni nell’ostruzione coronarica, misurata all’angiografia coronarica quantitativa.
Ricercatori della Cleveland Clinic Foundation, negli Stati Uniti, hanno esaminato la relazione tra i parametri...(Leggi)

Nessun effetto indesiderato sulla funzione renale associando la Nesiritide alla Furosemide o agli inotropi nei pazienti con insufficienza cardiaca congestizia

Esistono pochi dati riguardo alla sicurezza e all’efficacia dell’impiego concomitante dei diuretici per via endovenosa e gli inotropi positivi ( Dobutamina, Dopamina, e/o Milrinone ) con Nesiritide ( Natrecor ).
Ricercatori della Mayo Clinic a Rochester, negli Stati Uniti, hanno analizzato...(Leggi)

Studio ASCOT-LLA: effetti sinergici tra trattamento antipertensivo ed ipolipemizzante nella prevenzione degli eventi coronarici

Un obiettivo dello studio ASCOT ( Anglo-Scandinavian Cardiac Outcomes Trial ) è stato quello di valutare gli effetti sinergici tra trattamento ipolipemizzante e trattamento antipertensivo nella prevenzione degli eventi cardiovascolari.
Un totale di 19.257 soggetti con ipertensione sono stati assegnati in...(Leggi)

Il Probucolo non inibisce l’iperplasia dell’intima dopo impianto di stent coronarico

I radicali liberi dell’ossigeno possono stimolare la proliferazione cellulare della muscolatura liscia e possono essere coinvolti nella genesi della ristenosi in-stent.
Il Probucolo ( Lorelco ), un potente agente antiossidante, può rappresentare un’efficace strategia per prevenire l’iperplasia dell’intima dopo impianto di...(Leggi)

 

Insufficienza cardiaca: la terapia con beta-bloccanti prima e durante l’ospedalizzazione è associata ad un miglioramento degli outcome

Lo studio ESCAPE ( Evaluation Study of Congestive Heart Failure and Pulmonary Artery Catheterization ) ha valutato l’effetto della terapia con beta-bloccanti sugli outcome ( esiti ) dell’insufficienza cardiaca in pazienti ospedalizzati.
Lo studio ha riguardato 432 pazienti con insufficienza cardiaca...(Leggi)

L’effetto anti-ischemico della Trimetazidina nei pazienti con ischemia miocardica postprandiale non è correlato alla composizione del cibo

Precedenti studi hanno fornito evidenza di una significativa riduzione della riserva di flusso coronarico dopo ingestione di cibo di diversa composizione.
E’ stato ipotizzato un possibile ruolo dell’iperinsulinemia e di aumentati livelli di acidi grassi liberi, che sono deleteri durante ischemia...(Leggi)

La Rosuvastatina più efficace rispetto ad altre statine nel raggiungere i livelli target di colesterolo LDL raccomandati dalle lineeguida 2003 European

C’è una crescente evidenza riguardo ai benefici della riduzione dei livelli di colesterolo LDL Questo ha indotto i Panel di Esperti, che hanno redatto le Lineeguida Internazionali, a raccomandare più bassi target di colesterolo LDL.
Il raggiungimento dei nuovi target presuppone...(Leggi)

Efficacia del Bosentan nei pazienti in età pediatrica con ipertensione polmonare

Ricercatori dell’University College London in Gran Bretagna hanno valutato l’effetto di Bosentan ( Tracleer ), un antagonista recettoriale dell’endotelina, nei pazienti pediatrici.
Lo studio retrospettivo ha riguardato 40 bambini, 20 con ipertensione arteriosa polmonare idiopatica ( età media: 8.03 anni )...(Leggi)

L’N-Acetilcisteina non previene la nefropatia da mezzi di contrasto nei pazienti con diabete sottoposti ad angioplastica coronarica

I pazienti con diabete mellito sono ad aumentato rischio di nefropatia associata a mezzi di contrasto.
Ricercatori del Walter Reed Army Medical Center di Washington DC ( USA ) hanno valutato l’efficacia dell’N-Acetilcisteina ( NAC ) in relazione all’idratazione nei pazienti...(Leggi)

Il trattamento della pre-ipertensione con Candesartan riduce il rischio di sviluppare ipertensione

Lo studio TROPHY ( Trial of Preventing Hypertension ) è il primo studio ad aver esaminato la possibilità di modificare la storia naturale dell’ipertensione attraverso la precoce somministrazione di farmaci nei pazienti con pre-ipertensione.
Lo studio TROPHY, randomizzato e controllato con...(Leggi)

Efficacia dose-dipendente di Aliskiren, un inibitore della renina, nei pazienti con ipertensione

Aliskiren ( Rasilez ) è il capostipite degli inibitori della renina.
La renina è un enzima prodotto dai reni che converte l’angiotensinogeno ad angiotensina I.
Uno studio coordinato da Ricercatori del Seoul National University College of Medicine in Sud Corea ha confrontato...(Leggi)

Efficacia della terapia combinata anticoagulante ed antiaggregante con stenosi mitralica

Ricercatori spagnoli hanno analizzato un sotto-gruppo dello studio NASPEAF ( National Study for Prevention of Embolism in Atrial Fibrillation ) per valutare la terapia antitrombotica nei pazienti con stenosi mitralica.
Lo studio ha riguardato 311 pazienti con stenosi mitralica e 175...(Leggi)

Gli Ace-inibitori riducono la mortalità e gli eventi cardiovascolari maggiori nei pazienti con malattia coronarica in assenza di insufficienza cardiaca o disfunzione ventricolare sinistra sistolica

I risultati degli studi clinici randomizzati in cui sono stati impiegati gli Ace-inibitori nei pazienti con malattia coronarica e funzione ventricolare sinistra preservata sono contraddittori.
Ricercatori francesi hanno voluto verificare se la prescrizione nel lungo periodo di Ace-inibitori fosse in grado...(Leggi)

Studio POST: il Metoprololo non previene la sincope vasovagale

Lo studio POST ( Prevention of Syncope Trial ) ha valutato se il beta-bloccante Metoprololo sia in grado di prevenire le sincopi vasovagali.
Hanno preso parte allo studio 208 pazienti di età media pari a 42 anni, positivi al tilt test,...(Leggi)

 

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